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Pubblicazione Italiana: 2005
Pubblicazione Giapponese: 1978
Autore: Leiji Matsumoto
Società Editrice Italiana:Hazard Edizioni
Società Editrice Giapponese:Kodansha Ltd.
Genere: Fantascienza
Prezzo: €. 7,50
Disponibile: Si
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Prima di tutto analizziamo l’edizione: un sentito ringraziamento ai ragazzi delle Edizioni Hazard per questa nuova pubblicazione di questo manga “cult”. L’edizione si presenta con una buona sovracopertina, l’adattamento italiano è eccellente e assolutamente non invasivo; anche la qualità della carta è buona. La somma di tutti questi fattori fa si che si possa considerare più un volume da libreria che una edizione “mordi e fuggi” come (purtroppo) molte presenti in questo periodo in commercio.
Terminata l’introduzione, passiamo ad analizzare “Queen Emeraldas”. Penso che definire un capolavoro questo manga del grandissimo Matsumoto sensei, sia riduttivo, come banale e scontato considerarlo una delle pietre miliari del fumetto di tutti i tempi.
Dopo averlo letto si può considerare come, nel 1978 Leiji Matsumoto fosse già anni luce avanti rispetto allo standard fumettistico mondiale, ritagliandosi, sia con la trama che con il suo rivoluzionario ed etereo design, una innegabile immortalità.
Matsumoto in “Queen Emeraldas” sviluppa la storia del personaggio di Emeraldas, apparso nelle sue precedenti saghe di “Galaxy Express 999” e “Capitan Harlock”. Emeraldas è una donna dal cuore puro e dai saldi ideali che combatte al fianco degli oppressi ma, a sua volta, avvolta da una nebbia di solitudine dovuta alla perdita del suo unico amore: Toichiro. Emeraldas viene presto in contatto con Hiroshi Umino, un terrestre che ha abbandonato la terra con una astronave da lui costruita, il quale idealizza lo sforzo del genere umano nel realizzare i propri sogni con le proprie forze senza aiuto alcuno. Hiroshi, dopo varie peripezie, diverrà un membro della “Queen Emeraldas” condividendo il destino di Emeraldas stessa.
Probabilmente le nuove generazioni storceranno il naso di fronte ad un design così arcaico: la storia dei manga è passata di qui, bisogna prenderne atto. Conoscere le opere attuali attraverso il passato, questo è la cosa più rilevante! Non importa se all’epoca non eravate ancora nati o eravate ancora al reparto maternità (come Volfeed).
Un “Cult” manga che non deve mancare nella collezione di ogni japan-fan che si rispetti e di ogni appassionato di fumetti in generale.
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