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Pubblicazione Italiana: 2005 Pubblicazione Giapponese: 2001
Autori: Haruhiko Mikimoto & Sukehiro Tomita
Società Editrice Italiana: Play Press Publishing
Società Editrice Giapponese: Shogakukan Inc.
Genere: Shojo
Prezzo: €. 3,90
Disponibile: Si |
A volte ci sono manga di autori sconosciuti che ci stupiscono con la loro raffinata maestria e dalla proverbiale sceneggiatura: questione di classe e dell’impegno messo nella creazione dell’opera e dalla passione verso i personaggi che lo compongono.
Per "Babybirth" il caso è diverso. É indispensabile però presentare gli autori per comprendere a fondo di cosa sto parlando:
Haruhiko Mikimoto, mangaka di "Babybirth", ha diretto il character design di serie come “Super Dimensional Fortress Macross”,” Aim for the Top! (Gunbuster)” e “Macross 7 Trash”.
Sukehiro Tomita, sceneggiatore di "Babybirth", ha ideato storie del calibro di “Wedding Peach, “Sailor Moon” e “Gal Force”.
Da due geni del fumetto e dell’animazione giapponese non poteva che essere prodotto un manga particolare e visionario come "Babybirth".
La trama è tutt’altro che scontata: in un imprecisato futuro, un spezzato un antico sigillo che imprigionava demoni malvagi impedendone la fuoriuscita nel mondo degli esseri umani. Senza alcun tipo di restrinzione il flusso demoniaco è ora libero di distruggere la Terra.
L’unica speranza di salvezza è riposta nei due discendenti di un famoso cacciatore di demoni: Hizuru Oborozuki e Takuya Hijou. Due normali ragazzi liceali che si troveranno a combattere per il destino dell’umanità. Hizuru grazie alla musica suonata da Takuya si trasforma in una guerriera senza pari che sosterrà le speranze dell’intera popolazione terrestre.
Riusciranno i due a rinchiudere i demoni nell’antico sigillo? Troveranno la forza di continuare a lottare la impari guerra?
"Babybirth" nasce dunque dall’esperienza e dalla creatività di due autori di eccezione e forse, per questo motivo, ha quella marcia in più per arrivare al successo. Tuttavia dagli autori di “Gunbuster” e di “Gal Force” mi sarei aspettato qualcosa di più entusiasmante.
In alcuni parti, la trama di insabbia nei dramma psicologici dei due protagonisti, per poi essere catapultati in forsennati combattimenti all’ultimo sangue.
Affannosamente "Babybirth" approda ad un finale, facendo rimpiangere il romanticismo del “Regno della Luna” e l’adrenalina dei combattimenti nello “Spazio Siderale”.
In definitiva, un manga ben studiato dal tratto pulito e dalla trama avvincente (con qualche lacuna). Manga consigliato, con il solito rapporto qualità/prezzo positivo.
Qualche dubbio però rimane: si poteva dare di più!
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